Percorsi di lettura

OLIMPIADI

Le Olimpiadi nacquero in Grecia nella città di Olimpia nel 776 a. C.

 
I giochi si svolgevano ogni quattro anni e parteciparvi era un grande onore. I vincitori erano considerati alla stregua di eroi, anche se il loro premio era un semplice ramoscello di ulivo.
 
Solo i cittadini greci maschi liberi potevano gareggiare e per evitare che le donne partecipassero travestite da uomini, gli atleti erano completamente nudi. Persino il pubblico era composto di soli spettatori maschi. Si racconta che una volta Callipatera, la fierissima madre di un ragazzo che partecipava alle Olimpiadi, per poter vedere suo figlio gareggiare si travestì da uomo. Scoperto l’inganno fu adottato un provvedimento (che restò in vigore per qualche tempo) che obbligava anche gli spettatori ad assistere alle Olimpiadi…senza vestiti!
 
I giochi, che erano disputati in onore di Zeus, oltre ad avere un significato religioso, avevano una grande importanza a livello politico e rappresentavano un modo per unire il popolo greco. Nell’antichità infatti la Grecia non era uno Stato unitario, ma era formata da tante piccole città stato, che spesso si combattevano tra loro. Durante le Olimpiadi però erano sospese tutte le guerre.
Poiché erano organizzate in onore di Zeus, un dio pagano, furono guardate con sospetto all’avvento del cristianesimo, abolite definitamente nel 393 d. C. e poi praticamente dimenticate.
 
La ripresa dei giochi fu merito del barone Pierre de Coubertin, grande appassionato di sport che, con la sua perseveranza ed investendo buona parte dei suoi capitali, fece risorgere il mito delle olimpiadi il 6 aprile 1896 ad Atene, i cosiddetti "Giochi Olimpici dell’Era Moderna".

 

 BIBLIOGRAFIA.
LIBRI DISPONIBILI PER IL PRESTITO IN BIBLIOTECA

 

 

In Memoria della Strage di via d'Amelio,

l'attentato di stampo terroristico-mafioso messo in atto il pomeriggio del 19 luglio 1992 a Palermo, in cui persero la vita il Giudice antimafia PAOLO BORSELLINO  e la sua scorta, Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu Antonino Vullo.

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PRENDIAMOLA CON FILOSOFIA 

Appunti delle Lezioni e Laboratori di Filosofia tenuti dalla prof.ssa Maria Grazia Sandrini.
(in continuo aggiornamento)

 

1) Relativismo Conoscitivo

2) Relativismo Etico

 

 

Ricordiamo che le Lezioni e i Laboratori di Filosofia continueranno per tutto il mese di Maggio.

 

 

 

Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime della Mafia

21 marzo 2012

 
Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo
Paolo Borsellino

 

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola
Paolo Borsellino

 

Cos'è il 21 marzo

Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.

 

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Leggi la Poesia di Nadia Nencioni, vittima della strage di via dei Georgofili. 

Giorno del ricordo 2012

 

 

 

Ricordiamo quanta violenza, quanto sangue la paura della storia ha portato a noi europei[…]. Serviamoci delle nostre paure per governarle e governarci, dominiamo queste nostre pene esistenziali, cerchiamo orizzonti più vasti. Impariamo a vivere insieme qui, in Europa, liberiamoci della paura delle menzogne e anche della paura delle verità.

Vaclav Havel, luglio 1990.

 

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  martedì 27 marzo

  Una legge per la dislessia: cosa cambia nella scuola.

Conferenza a cura dell’Associazione Italiana Dislessia (AID)

 

PROPOSTE DI LETTURA

  

 Antonio Tabucchi

(Pisa, 24 settembre 1943 - Lisbona, 25 marzo 2012)

 

Durante gli anni dell'università intraprende numerosi viaggi in Europa, durante uno di questi viaggi a Parigi, trova su una bancherella nei pressi della Gare de Lyon, firmato con il nome di Alvaro de Campos, uno degli eteronimi del poeta portoghese Fernando Pessoa, il poema Tabacaria. Dalle pagine di questo libriccino ricava l'intuizione di quello che sarà per più di vent'anni l'interesse principale della sua vita.

Recatosi infatti a Lisbona, sviluppa per la città del Fado e per il Portogallo una vera passione.

Nel 1973 scrive Piazza d'Italia (Bompiani 1975), «favola popolare in tre tempi, un epilogo e un'appendice» come recita il sottotitolo. Si tratta di un tentativo di scrivere la storia dalla prospettiva dei perdenti, in questo caso una famiglia di anarchici toscani.

Nel 1978, anno in cui viene chiamato a insegnare all'Università di Genova, pubblica Il piccolo naviglio (Mondadori), per lungo tempo fuori commercio e introvabile fino alla riedizione nel 2011 ad opera di Feltrinelli. Nel 1981 pubblica Il gioco del rovescio e altri racconti (Il Saggiatore), seguito da Donna di porto Pim (Sellerio 1983). Il 1984 è l'anno del suo primo romanzo di grande successo, Notturno indiano, da cui nel 1989 è stato tratto un film di Alain Corneau. Il protagonista è un uomo che cerca di rintracciare un amico scomparso in India, ma in realtà è in cerca della propria identità.

Nel 1985 pubblica Piccoli equivoci senza importanza (Feltrinelli) e, nel 1986, Il filo dell'orizzonte. Anche in questo romanzo il protagonista, Spino, che cerca di dare un nome al cadavere di uno sconosciuto è il tipico personaggio sulle tracce di se stesso. Non si sa se questi personaggi riescano nel loro intento, ma nel corso della loro vita sono costretti ad affrontare l'immagine che gli altri restituiscono di loro. Anche da questo romanzo è stato tratto un film (1993) con la regia del portoghese Fernando Lopes.

Nel 1987, anno in cui pubblica I volatili del Beato Angelico (Sellerio) e Pessoana Mínima (Imprensa Nacional, Lisboa), riceve in Francia il Prix Médicis, per il miglior romanzo straniero con Notturno indiano. Nel 1988 scrive la commedia I dialoghi mancati (Feltrinelli). Nel 1989 il presidente della Repubblica portoghese gli conferisce l'Ordine Do Infante Dom Herique e nello stesso anno è nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Governo francese. Nel 1990 pubblica Un baule pieno di gente. Scritti su Fernando Pessoa (Feltrinelli) e l'anno successivo L'angelo nero (Feltrinelli 1991). Nel 1992 scrive in portoghese Requiem, un romanzo che più tardi verrà tradotto in italiano (Feltrinelli, vincitore del Premio P.E.N. Club italiano) e pubblica Sogni di sogni (Sellerio).

Il 1994 è un anno molto importante nella vita di Antonio Tabucchi. È l'anno de Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa (Sellerio), ma soprattutto del romanzo per il quale è diventato maggiormente conosciuto: Sostiene Pereira (Feltrinelli), vincitore del Premio Super Campiello, del Premio Scanno e del Premio Jean Monnet per la Letteratura Europea. Il protagonista di questo romanzo diventa il simbolo della difesa della libertà d'informazione per gli oppositori politici di tutti i regimi antidemocratici.

Nel 1997 scrive il romanzo La testa perduta di Damasceno Monteiro, basato sulla storia vera di un uomo, il cui corpo fu trovato in un parco. Si scoprì che l'uomo era stato assassinato in una stazione di polizia della Guardia Nazionale Repubblicana nei dintorni di Lisbona. Un fatto di cronaca che colpì la sensibilità e l'immaginazione dello scrittore.

Nel 1997 scrive anche Marconi, se ben mi ricordo (Eri). L'anno successivo, L'Automobile, la Nostalgie et l'Infini (Seuil, Parigi 1998).

Il 1998 è l'anno in cui riceve dall'Accademia Leibniz il Premio Nossack. Nel 1999 scrive Gli Zingari e il Rinascimento (Sipiel) e Ena poukamiso gemato likedes (Una camicia piena di macchie. Conversazioni di A.T. con Anteos Chrysostomidis, Agra, Atene 1999). I dubbi sono come macchie su una camicia bianca, fresca di bucato. La missione di ogni intellettuale e di ogni scrittore è di instillare i dubbi per la perfezione, perché la perfezione genera ideologie, dittatori e idee totalitariste. La democrazia non è uno stato di perfezione.

Nel 2001 Tabucchi pubblica Si sta facendo sempre più tardi, un romanzo epistolare. Diciassette lettere che celebrano il trionfo della parola, che come «messaggi nella bottiglia», non hanno destinatario, sono missive che l'autore ha indirizzato «a un fermo posta sconosciuto». Per questo libro gli viene attribuito nel 2002 il premio France Culture (la radio culturale francese) per la letteratura straniera. Nel 2004 pubblica Tristano muore, lungo monologo di un ex partigiano in agonia: raccontando la propria vita ad uno scrittore da lui appositamente convocato, Tristano (il nome è un omaggio al personaggio leopardiano delle Operette morali) rievoca contraddizioni e lacerazioni di fronte alla guerra, alla politica, alla vita.

Lisbona è la città in cui vive scrivendo per sei mesi all'anno, insieme alla moglie, che vi è nata, e ai due figli. Passa il resto dell'anno in Toscana, e insegna Letteratura all'Università di Siena. Tabucchi, infatti, si considera scrittore solo in un senso ontologico, perché dal punto di vista esistenziale è felice di potersi definire "professore universitario". La letteratura per Tabucchi non è una professione, «ma qualcosa che coinvolge i desideri, i sogni e la fantasia». (Antonio Tabucchi, un dubitatore impegnato. Intervista di Asbel Lopez).

 

BIBLIOGRAFIA ANTONIO TABUCCHI - Libri presenti in Biblioteca e disponibili al Prestito:

bibliotecanew/public/file/Bibliografia%20Tabucchi.pdf